pub-8090363895163991 Beccace allo Spiedo (e non solo) – Æolia

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Beccace allo Spiedo (e non solo)

Posted in: Diario Ma non Solo, L'Uovo alla 'Cuoc'

Tipo:                                 Secondo Piatto
Difficoltà :                        ZZZZZZ
Preparazione:                    1,5 ore più 3 di cottura

Oggi, dopo molti anni ho finalmente fatto ‘ripartire’ alla grande lo ! Devo ringraziare avviamente tutti gli amici che hanno contribuito a farlo ripartire. Tre come i tre moschettieri, ‘Zio’ Italo, coordinatore e ‘rompi’, Livio, che ha messo a disposizione macchinari e spazio, e ultimo, ma non per questo meno importante Antonio, che con l’estro della meccanica è riuscito a farlo giraere nel modo giusto! Ma andiamo alla ….
Ecco come le ho fatte io questa sera

Per 12 Persone (affamate)

13 Beccacce
200 g di tartufo nero dei Colli Berici
300 g di di Montagnana
1 carote
1 gamba di sedano
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
Olio d’ extra vergine di o del
13 Fette di lardo di colonnata
1 Bicchiere di Brandy
1 Bicchiere di Cabernet di (ma va bene anche di altre parti)
1 Buccia di Limone
1 mazzetto di salvia, timo limone, rosmarino e menta
Sale & pepe Q.B.

Fare frollare le beccacce almeno 4 giorni, quindi, armati di pazienza pelarle, svuotarle dalle interiora e tenere da parte il tutto. Fiammeggiare e lavate le beccacce.
Nel mortaio pestare le verdure, aggiungervi i tartufi e le interiora precedentemete lavate e pulite, regolare di sale e pepe, aggiungere a questo punto le erbe e il brandy e farcire le beccacce con il composto ottenuto. Quello che non riusciremo a mettere dentro alle beccacce, lo cuoceremo in una casseruola. con un pò d’olio extra vergine di oliva e sfumato con il cabernet. Lo useremo per fare dei crostini di pane al farro, oppure per condire delle tagliatelle all’uovo (come ho poi fatto io!).
Salare e lardellare le beccacce, infilando il becco dentro la coscia legatele ben strette.
Scaldate il a 230 gradi e infornate le beccacce con un filo d’olio per circa 20 minutim giratele fatele quindi ripassare in altri 20 minuti. Nel frattempo preparate lo spiedo, togliete le beccace dal e fatele raffreddare un pò. Quindi avvolgetele nella carta stagnola e fatele cuocere a fuoco lento per almeno 1 ora e mezza , avendo l’accortezza di bagnarle ogni tanto, infatti il sugo di cottura penetrerà tra le pieghe della stagnola mantenendole morbide. Quindi togliere la stagnola e farle ‘caramellare’ allo spiedo per altri 35/40 minuti, a seconda se vi piacciono più o meno asciutte (a me ad esempio piacciono morbide), continuare a bagnarle, fino a cottura desiderata. Servite taglliate a metà sulla polenta arrostita e poi ‘unta’ nel sugo di cottura.
La tredicesima beccacia, viene ‘sacrificata’ spolpandola e unendola al ripieno per condire le tagliatelle all’uovo.
Noi questa sera siamo partiti con della polenta morbida e un pò di lumache alla Veneta, le tagliatelle con la salsa di beccaccia, la beccaccia con la polenta, e una meringata di frutta in coppa, terminando la cena con del ciocciolato fondente con del Barolo chinato e abbiamo terminato con la Luna Nera. la liquirizia che faccio io.

 
 

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